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Idee ecocompatibili, futuro tecnosostenibile


 Dal blog Futuro Prossimo, attento alle tematiche ambientali e futuri il più possibile friendly, una serie di novità che si approcciano al nostro continuo divenire in materia ultratech.

La stampante che cancella e riscrive:

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Con video correlato a seguire:

La ipen

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L’utilità di un oggetto a prima vista completamente inutile, dal design tipicamente anni ’60 (ricorda la Ball Chair di Eeri Aarnio,  simbolo del bivacco mod style )

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Da instancabili menti nomadi sempre in movimento a movimenti di gente che il sabato sera fa la vita nomade: la pista da ballo che crea energia.

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e con questa perlina vacanzestiva, buon fine settimana.

Chapeau!

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Wireless, ergo sum


Saremo come dei nomadi.
E non è un’offesa, bada bene.

Saremo dei nomadi perché ci sono quelle scoperte allucinanti, vedi connessioni wireless, blackberry evolutissimi coffee inclusive e interfacce superintelligenti che ci permetteranno –lo stanno già facendo- di muoverci dovunque, liberamente, sempre connessi.

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Wi-nomads e di Techno-bedouins, allora. Tutti insieme virtualmente. Lo aveva già detto Mc Luhan negli anni ’70 (strano, ha detto praticamente tutto quello che di media-socio-futuristico c’era da immaginare!!!) e lo hanno ripetuto nel ’95 Tsugio Makimoto e David Manners, autori del famosissimo Digital Nomad.

Lo ribadisce con forza  la testata inglese “The Economist”: a circa 10mila anni dalla trasformazione dei cacciatori-raccoglitori in agricoltori, si perderà la sedentarietà, si tornerà a non identificare in un solo punto gli elementi basilari per la sussistenza.
    
Proprio come i beduini, scrive Andreas Kluth sul settimanale britannico, non portano l’acqua con sé ma si spostano da un luogo all’altro dove sanno di poterla trovare, così i nomadi di oggi non portano con sé carta per scrivere e a volte neanche il computer. Bastano un Blackberry o un iPhone. Se serve una tastiera e una stampante la troveranno con facilità, e non importa se ci si sposti per un lungo viaggio o nell’ambito del quartiere: l’importante è che ovunque ci sia la possibilità di connettersi alla rete.
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Il nomadismo della rete cambia tutti i luoghi di incontro, le piazze sociali. Non c’è praticamente differenza fra l’essere connessi o il parlare reale.
L’inconveniente/ nuova realtà è un No sense of place, la perdita del senso della spazialità. Che se per molti costituisce un problema per altri non lo è per niente. Come per i protagonisti di Life nomadic , 2 ragazzi che hanno venduto tutto per seguire un istinto di nomadismo always connected. Girano il mondo e cercano connessioni wireless per far sapere al mondo come butta da un capo all’altro della terra. Mica male.

Pure noi, nel nostro piccolo, noi che amiamo ancora andare al mare e toccare l’acqua e fare castelli di sabbia con i nostri figli, vediamo questo cambiamento. Lo vediamo un po’ più velato, meno estremo, più utile e meno infelice. Magari più mail (noooooo!!) ma meno stress.

L’importante è essere pronti. Lavoriamo nel campo dell’information technology, un pro che si trasforma facilmente in contro, vista la velocità oltre il muro del suono del cambiamento.  Non resta che armarsi e partire, con gli strumenti a disposizione, cercando nuove possibili scenari, nuove tecnologie da far nostre e proporre alla nostra clientela.

Non sarebbe male così. Buongiorno wireless, nottenotte, ufficio

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Carlo Massarini, uno spezzino a Viareggio, nel regno del forum Pluribus


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Carlo Massarini  sarà il conduttore del Forum di Pluribus. E scusate se è poco.

È il fautore di un sogno cominciato nell’81, quando prende il via il programma “Mister fantasy” , trasmissione andata in onda fino all’84, 150 puntate di sospese fra video arte e video clip. 

Qui un raro video della sua conduzione. Argomento della puntata, i krisma , 1982. Back to the future.  

Non smette di farci sognare nell’86 con “non necessariamente”, altro pionieristico esperimento che univa grafica, cinematografia, video. Il giornalista che è stato soprannominato “il primo dj italiano” ha continuato negli anni con un’attività rigogliosa, Sanremo, rai educational, speaker radio, progetti tv. 

Con un occhio sempre puntato verso le nuove tecnologie, i media, i modi di comunicare alternativi. Come un dei suoi recenti progetti, che lo vede alle prese con il canale web aereospaziale, puntate di fisica spiegate alle scuole. 

Carlo noi ce lo teniamo ben stretto, visto lo charme, la lungimiranza. è uno che guarda avanti. Come noi. 

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