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Telefonino e Internet


Navigare” ovunque e sempre è la parola d’ordine del nuovo millennio.

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La possibilità di connettersi alla rete internet con un telefono cellulare non è sogno, è realtà che sta coinvolgendo sempre più persone, dai privati alle aziende. Le indagini parlano di quasi 11 milioni di soggetti che navigano on line con il dispositivo mobile.
La rivoluzione è legata alle applicazioni sviluppate per i vari dispositivi come i vari modelli e brand di cellulari e sucessivamente per smartphone.

L’annuncio di Telecom Italia dell’ampliamento della banda larga rappresenta un ulteriore aspetto di questa evoluzione ed i piani di sviluppo dei servizi internet forniti dall’azienda telefonica potranno rispondere a varie esigenze.
L’obiettivo primario è dare un buon servizio alle aziende e successivamente al consumer. 

Le PMI potranno inziare a fare pubblicità on line, ma non devono dimenticare che il cellulare è un “COSA PERSONALE”, quindi l’azienda non deve essere l’intrusa nella vita delle persone.

Le tendenze del mercato denotano un rallentamento sui servizi rivolti al “fisso”, mentre in controtendenza con l’aumento registrato per il mobile, infatti l’esplosione di schede e chiavette per il collegamento alla banda larga mobile è il fenomeno più evidente degli ultimi anni.
Le cifre registrate dalle indagine di mercato mettono il nostro paese al quinto posto sia per la domanda che per  l’offerta diservizi internet, e quest’ultima sta assistendo anche all’ingresso di competitor stranieri, capaci di proposte commerciali molto aggressive.

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Quindi gli operatori italiani delle telecomunicazioni devo ancora studiare meglio il mercato e agire di conseguenza se desiderano scalare la vetta.

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Infrastruttura…IT..flessibile


Stiamo arrivando alla fine di un 2009 orrido dove i mercati sono in continua evoluzione, le pressioni competitive ed i clienti  sempre più esigenti obbligano l’IT ad essere più  duttile e più veloce nel rispondere alle necessità del business.

Senza ovviamente perdere d’occhio i costi.

L’ obiettivo da raggiungere è l’efficienza nei processi e e la razionalizzazione dei costi.

La positività in alcuni aspetti è stata registrata grazie all’utilizzo di Internet.
La sua parte la occupa il direct marketing che trasferisce il 39% a Internet e si trasforma in direct email marketing, così come fanno i magazine (39%) e la Tv (25%), che comunque detiene il suo Stra-Potere.. Spostamenti giustificati dall’audience di Internet che è frequentata da 23 milioni di persone, il 43% della popolazione italiana.

Il pubblico è composto da persone comprese nelle fasce di età fra i 25-34 anni (20%), 35-49 (34%) e con un’eccellente presenza anche delle persone più adulte fra i 50 e i 64 anni (19%).

Come già sottolineato più volte i privati stanno investendo e continueranno a farlo nella nuova tecnologia, pur essendoci sempre un alta percentuale di utenti che temono ancora una forte ripercussione della recessione (per pochi il momento nero è terminato!), ma quello che ci sorprende è che le forze politiche non vogliono prendere a braccetto IT.

Infatti durante la tavola rotonda tenutasi allo Iab Forum, è emersa una serie di cose da fare, praticamente a costo zero che rappresenterebbero un segno di svolta importante per quanto riguarda l’attenzione del mondo della politica verso le nuove tecnologie, ma alla fine sono solo parole.

Non meraviglia leggere sui quotidiani le lamentele dei vari cittadini italiani che senza la “banda larga” si sentono “tagliati fuori”. Sono numerose le  esigenze professionali e di lavoro di singoli cittadini e di imprenditori piccoli e grandi, che ad oggi hanno problemi con gli operatori che forniscono connessioni adsl (le interminabili discussioni con operatori dei call center).
Ancora non stupisce se sottolineamo il digital divide – il ritardo del nostro paese quanto a infrastrutture di rete – colpisce sia chi vive e opera in montagna (in luoghi dove lo sviluppo delle reti anche tradizionali trova un ostacolo nell’orografia del territorio) sia chi sta in pianura e a pochi passi dalla città.

Probabilmente deve ancora nascere una vera cultura ad internet ed all’innovazione tecnologica, perchè Internet ed i pc non rappresentano solo un gioco o un  hobby, ma una strada che le PMI Italiane potrebbero e vorrebbero seguire, se adeguatamente supportante in tal senso per uscire dalla crisi.

Qualcuno conclude la propria lamentala dicendo “Servono ponti verso il mondo e non fra due terre”.

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Navigare in Internet ad ogni costo!


Ecco le parole d’ordine dei nostri giorni. Chi non naviga sembra essere

 “fuori degli schemi”.

I consumatori, privati ed aziende, stanno chiedendo di essere in grado di accedere alle informazioni con rapidità ed efficienza ovunque si trovino. E la larga banda mobile lo promette fin da subito.

Naturalmente la compagnie telefoniche, operatori ICT e mobili si sono coalizzati per fornire servizi a costi irrisori, con tecnologie avanzate. Ecco che è stato creato il consorzio Common Identity for Mobile Broadband CIMB, per aiutare
l’eco-sistema del Mobile Broadband ad espandersi fra i consumatori.

In Italia una ricerca Netconsulting (febbraio 2009) rivela come gli abbonamenti alla banda larga mobile abbiano registrato un incremento del 78% rispetto al 2008 e un’analisi di Idc (febbraio 2009) prevede che nel 2012 gli utenti di servizi di Mobile Broadband in Italia saranno oltre il doppio degli abbonati alla banda larga fissa.

Giorno dopo giorno ci giungono dai vari brand offerte imperdibili, una più conveniente dell’altra, tanto che i margini di differenza sono minimi.
Dalla fine degli anni ‘90 la rete broadband ha assunto il ruolo di fattore di innovazione per la rete mobile e ha rappresentato un ventaglio di opportunità per i provider di servizi, aumentandone la domanda, la competitività e la diffusione sul mercato.
Anno dopo anno la rete mobile conquista sempre più utenti e la richiesta di apparecchiature su cui fruire servizi e contenuti.

Ad esempio, iPhone 3G, il nuovo cellulare di Apple, entra in gioco nell’arena degli smartphone evoluti, quelli con avanzate capacità di connettività e con doti allo stato dell’arte per quanto riguarda la convergenza verso altri device.

SIGLA Ultimate è pronto ad entrare in scena grazie alla tecnologia Citrix di XenApp Fundamentals,  una soluzione middleware per le PMI, che dà l’accesso remoto alle applicazioni di Windows, ovunque ti trovi e in totale sicurezza con qualsiasi dispositivo wireless e mobile (anche non Windows) e con tutti i tipi di connessione.

Le previsioni che nell’Aprile 2005, fece l’amministratore delegato di Ericsson, che la larga banda mobile avrebbe rappresentato una nuova opportunità di business con un notevole potenziale e una grande attrattiva per il mercato di massa e business, si stanno rilevando veritiere.

Sembra proprio che lo scenario del Mobile Broadband sia una “controtendenza” rispetto alla crisi economica, una nicchia del mercato ICT e della telecomunicazioni che sta raggiungendo l’apice della curva di crescita e noi stiamo seguendo l’onda.

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