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Insonnia da PC!


Ieri ho letto un articolo molto simpatico sul quale vale la pena meditare.
Sembra che una donna spagnola di circa 45 anni sia stata colpita da sonnambulismo, e fin qui tutto al posto,
ma la cosa sconcertante è che il suo disturbo del sonno è legato all’utilizzo del pc.
La donna si è alzata, ha accesso il suo pc e nel bel mezzo della notta ha cominciato
ad inviare mail ai suoi amici invitandoli a casa sua.

Tutti i giorni assistiamo a persone che soffrono di disturbi del sonno, l’insonnia
che non ci lascia mai, sonni agitati, e le ore notturne scorrono senza che noi
riusciamo a riposare. Ma il sonnambulismo della signora spagnola è veramente
da manuale, infatti è stato definito “zzz.mail”.

Allora non ci resta che mettersi davanti al pc e magari entrare nel conto on-line per effettuare bonifici alla rinfusa, per poi al mattino vedere che il nostro conto è ROSSO!

Meglio evitare,  anzi consiglio di dormire nel proprio letto!
Però sarebbe davvero curioso aprire un forum di discussione su questo argomento, cosa ne dite?

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L’INNOVAZIONE IT NELLE IMPRESE ITALIANE


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Un piccolo slancio per la speranza della ripresa economica può essere confermato a pieno dalla voglia
di innovazione tecnologica del Made in Italy.
Infatti alla chiusura del terzo bando nell’ambito del Programma di innovazione Industria 2015 è stata registrata un’alta partecipazione con ben 429 progetti sono stati presentati da oltre 3000 imprese e 1000 centri di ricerca.

Nelle ultime indagine è emerso un cambio di strategie delle imprese, in particolare delle PMI (www.pmi.it), impegnate
negli investimenti in nuove tecnologie per crescere e competere sul mercato.
I progetti presentati hanno quindi portato alla creazione di ampi partenariati tra imprese e centri di ricerca e alla creazione di nuove filiere produttive che mettono insieme settori molto diversi tra loro.

Naturalmente dobbiamo trovare anche gli aiuti finanziari per sostenere i progetti del Made in Italy. Quanti e Quali?

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iPhone 3G is coming


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“Un telefono rivoluzionario, un iPod widescreen e uno straordinario dispositivo Internet con e-mail in formato HTML e navigazione web completa.”

 

Questa la definizione del nuovo iPhone 3G . In tutto il mondo febbre da cavallo per l’attesa, stringere i denti che manca poco. L’11 luglio potrete avere il giocattolino nuovo.

 

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Intanto infiamma la polemica per i piani tariffari previsti per l’Italia. Su iPhone Affossato, potete leggere il manifesto dell’indignazione:

“Con questa petizione vogliamo dichiarare la nostra indignazione contro la politica tariffaria che TIM e Vodafone hanno deciso di applicare nella vendita dell’iPhone 3G. Abbiamo atteso oltre 1 anno e mezzo per avere l’iPhone in Italia, esattamente dal gennaio del 2007, quando Apple lo lanciò per poi venderlo a giugno solo per gli USA”

Ed è dell’ultima ora la notizia che 3 italia scenderà in campo con tariffe più abbordabili

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Intanto il glamour riveste il tesoro ultratech: se volete, custodia di Louis Vuitton per voi, in 4 modelli. Anche lì mettiti in fila, le liste d’attesa non sono lunghe, di più.

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Social media optimization, welcome to the jungle


Oggi ritorniamo a parlare del fantastico mondo dei social media. Non in chiave gossippara, né in chiave psico-sociopatoca , ma da un punto di vista squisitamente marketing.
Qualche tempo fa searchengineland.com ha elencato 10 passi per raggiungere ottimi risultati nel 2008. Qualche tempo dopo, il buon onemarketing li ha misericordiosamente tradotti in italiano. No excuse quindi, né per i pigri nè per gli anglofobici.
Eccoli qui i dieci punti, copiati pari pari

 
1-Connettiti: aggiungi due contatti a settimana nella tua rete di social network più affini al tuo target, come per esempio Linkedin, Facebook e (aggiungiamo noi) Xing;
2-Partecipa a forum: trova un forum in linea al tuo target e condividi con esso idee, nuovi prodotti e i tuoi servizi;
3-Segui i blog: cerca blog interessanti e leggi quotidianamente i feed cercando di commentare i post che ti sono piaciuti ed esprimi la tua opinione;
4-Cerca gli opinion leader e cerca di capire chi sono i soggetti più attivi e più influenti in rete, contattali e coinvolgili nei tuoi progetti;
5-Crea e viralizza contenuti sui servizi di condivisione UGC (YouTube, SlideShare, Flickr, ecc);
6-Pensa globalmente: traduci i tuoi contenuti anche su siti non nella tua lingua;
7-Risparmia tempo: utilizza Social Network che possono generare traffico verso i tuoi contenuti o le tue iniziative;
8-Rispondi a commenti, partecipa a servizi come Yahoo Answer;
9-Segui le conversazioni: utilizza strumenti quali Google Blog Search e Technorati per capire cosa si dice in giro di te o della tua azienda o dei tuoi contenuti;
10-Scrivi opinioni e recensioni: cerca siti, blog e servizi di condivisione di opinioni dove si parla di te, dei tuoi prodotti o della tua azienda e scrivi tu per primo un’opinione in merito.

Da questa tendenza web oriented stanno nascendo (com’è chiaro) figure sempre più distinte: un esempio è colui che si occupa di social media optimization. “l’ottimizzatore” di social media è in parole povere uno smanettatore incallito, tastierista di professione, creativo e sempre informato. Si occupa di pubblicizzare nei vari fori imperiali della comunicazione il proprio prodotto. Usa tutto l’immaginabile: viral marketing, facebook, myspace, Flickr, you tube. Si occupa di feed e segnalibri. Fa in modo che milioni di link circolino intorno al nome dell’azienda prodotto che ha in incarico. È blogger, quasi sempre. Ci crede, forse troppo, che c’entra fa bene perché investe se stesso e la propria professionalità nel futuro.

Altri consigli home made/media outsider li potete trovare su Social Media Marketing – I Consigli Di Massimo Burgio Per I Principianti.

Il consiglio finale: essere presenti dovunque, attivi, freschi. Il costo: passare le notti in bianco. Se poi si perde il senso della realtà, vietato lamentarsi. Pure.

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Come usare il web 2.0 nelle imprese
“non hai letto il mio post nel blog? Ti ho licenziato ieri

(parte 1: comunicate con i vostri impiegati)

fonte: exceler8ion

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Email mania


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Blackberry vuol dire mora, in inglese. Magari neanche lo sapevi, e in automatico avevi associato la parola blackberry al tuo amato device 

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È una situazione diffusa, non ti preoccupare. Se si parla di nuove tecnologie infatti, gli italiani “ci stanno dentro a manetta”. È vero che le comunicazioni internettiane avvengono ancora per la maggior parte tramite il pc fisso (82%) o portatile (53%), ma sono comunque quasi 3 milioni e mezzo coloro che hanno la possibilità di fare il check della propria in-box dovunque.
Ode allo smartphone.

Chiaramente non lo dico io, ma una ricerca illustre, effettuata da Contact Lab  “italiani e internet: usi e consumi di e-mail e mailing list”.

Due numeri, così per farsi un’idea:

-50 milioni di caselle di posta (2,6 per utente Internet),
– 350 milioni di messaggi scambiati ogni giorno (quasi 20 per utente Internet)
-Donne e le persone di mezza età (35-54 anni) sono i più assidui utilizzatori dell’eMail: possiedono un numero di caselle di posta pro-capite più elevato della media e ricevono più mail al giorno.

Altri aspetti interessanti sono altissima percentuali di sottoscrizioni a newsletter (meno di quattro utenti su cento fanno completamente a meno dei servizi offerti dalle diverse mailing list),  la grande quantità di email procapite (il 30% ha  almeno 20 comunicazioni email giornaliere , mentre sono il 9% quelli che nella propria casella si ritrovano quotidianamente non meno di 50 nuovi messaggi).

Et voilà. Se poi vi volete leggere l’inchiesta per intero, scaricatela qui . 79 pagine di grafici, numeri, statistiche.

E una sola grande domanda: stiamo forse esagerando?
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Sono molte e sempre più frequenti le tipologie di fobie legate all’utilizzo di tecnologia. Si chiamano, per l’appunto, tecnopatologie.  Come la nomofobia (abbreviazione di no-mobile) la paura di non essere raggiungibili al cellulare, oppure di dimenticarlo a casa, avere la batteria scarica o trovarsi in una zona in cui il telefonino non prende. Può scatenare veri e propri attacchi di ansia o di panico. E ne soffrono il 53% delle persone.
Si, forse è un pochino tanto. Decisamente.

Tra una mail e l’altra, fissatevi queste immagini. Magari ti faranno dimenticare per un secondo che DEVI MANDARE UNA MAIL….
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Buon inizio settimana a tutti!

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