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Made in Italy 1, la prima SPAC di diritto italiano quotata, annuncia la fusione per incorporazione di SeSa S.p.A.


a.innocenti@deltaphi.it

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Rinviata la PEC ?


La solita circolare dell’ultimo minuto ci fa capire che abbiamo corso tanto, quasi per nulla…
Infatti le Camere di Commercio hanno ricevuto la comunicazione che invita a NON applicare le sanzioni, almeno per un mese, per tutte quelle aziende che non sono ancora pronte.
Il tutto nasce della difficoltà dei gestori della Pec a rispondere ad un flusso di richieste concentrato, come sempre, all’ultimo momento.
Non ci scordiamo comunque che molte aziende non hanno ancora preso in considerazione questa normativa.
Quindi abbiamo ancora del lavoro da fare..

a.innocenti@deltaphi.it

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Telefonino e Internet


Navigare” ovunque e sempre è la parola d’ordine del nuovo millennio.

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La possibilità di connettersi alla rete internet con un telefono cellulare non è sogno, è realtà che sta coinvolgendo sempre più persone, dai privati alle aziende. Le indagini parlano di quasi 11 milioni di soggetti che navigano on line con il dispositivo mobile.
La rivoluzione è legata alle applicazioni sviluppate per i vari dispositivi come i vari modelli e brand di cellulari e sucessivamente per smartphone.

L’annuncio di Telecom Italia dell’ampliamento della banda larga rappresenta un ulteriore aspetto di questa evoluzione ed i piani di sviluppo dei servizi internet forniti dall’azienda telefonica potranno rispondere a varie esigenze.
L’obiettivo primario è dare un buon servizio alle aziende e successivamente al consumer. 

Le PMI potranno inziare a fare pubblicità on line, ma non devono dimenticare che il cellulare è un “COSA PERSONALE”, quindi l’azienda non deve essere l’intrusa nella vita delle persone.

Le tendenze del mercato denotano un rallentamento sui servizi rivolti al “fisso”, mentre in controtendenza con l’aumento registrato per il mobile, infatti l’esplosione di schede e chiavette per il collegamento alla banda larga mobile è il fenomeno più evidente degli ultimi anni.
Le cifre registrate dalle indagine di mercato mettono il nostro paese al quinto posto sia per la domanda che per  l’offerta diservizi internet, e quest’ultima sta assistendo anche all’ingresso di competitor stranieri, capaci di proposte commerciali molto aggressive.

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Quindi gli operatori italiani delle telecomunicazioni devo ancora studiare meglio il mercato e agire di conseguenza se desiderano scalare la vetta.

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Pubblicità: il Web sta crescendo…..


Oramai non ci ricordiamo neanche più le nostre facce ed i nostri gridi di stupore quando la televisione a colori
a fatto il suo ingresso nelle nostre case….tutto un altro mondo.
La pubblicità scorreva, scorre e forse continuerà a scorrere sugli schermi Display Advertising: colori, musiche…slogan tormentoni divenuti consuetuni, fino ad arrivare alle “STAR”. Calciatori, veline, attori….diventati i promotori di cibo, abbigliamento, auto. I brand vengono memorizzati con il volto del personaggio dei gossip.

La vecchia reclame è entrata nella nostra vita attraverso lo schermo televisivo.
Oggi le sue percentuali di crescita sono stabili rispetto a quello della pubblicità on line.
E’ vero il web è il nuovo media per vendere, per informare, per far conoscere e per conoscersi.

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L’advertising online viene sviluppata con strumenti come le mail, sms a cellulari, quindi il mobile adverting seguendo l’onda del successo di iPhone e Smartphone aumenterà progressivamente il suo impatto su tutti i segmenti dei media mentre la trasformazione digitale continua a espandersi e a intensificarsi”.

L’incerto quadro economico non ha rallentato il ritmo del cambiamento mediatico.
Al centro di questa progressione ci sono l’utente-consumatore e l’accresciuta possibilità di impiego del web considerando le varie fasce di età. Non dimentichiamoci del ramo dei social network che stanno ipnotizzando le nostre menti.

Le grandi aziende di advertising hanno l’obiettivo di tracciare la potenziale audience pubblicitaria misurando il “rumore” che suscitano determinati brand all’interno di Facebook, per esempio.

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Pubblicità online


 Image and video hosting by TinyPicInternet, pur registrando una piccola flessione, rappresenta lo stendardo della pubblicità.
Infatti l’online sta acquistando sempre più peso rispetto ai tradizionali media, come stampa e tv.
La crisi economica non tralascia neppure l’advertising su internet: le aziende dovranno rivedere i propri investimenti in pubblicità mese per mese. Ma la rete è un mezzo pubblicitario che costa meno e registra un elevato rendimento (veicolare un contenuto sul web significa moltriplicare per dieci la sua diffusione).
Gli Stati Uniti rappresentano il paese pioniere che ha intrapreso questa strada, dove non esiste il confine fra pubblicità e informazione. E naturalmente gli investimenti del presidente Obama nella banda larga ne sono un trampolino agevolato.
E l’Italia?
Noi Italiani eravamo abituati al carosello, che ” teneva svegli i bimbi fino a tardi”. E’ questo che siamo abituati a sentirci raccontare dai nostri genitori e nonni. Forse è proprio questo tradizionalismo che ci lacia in un angolo di perplessità e titubanza. Qualcuno addita alcune ragioni ad ostacolo, come l’età ultra quarantenne della nostra classe manageriale e il limite delle infrastrutture alla banda larga.

La Nielsen Online (nota società di analisi) ha reso noto numeri e percentuali esaminando il periodo novembre 2007-novembre 2008 ha registrato un calo del 4,2%, ed è difficile una stima per il 2009,ma il settore annovera un tasso di crescita annuale del 13,9%.

Lo scenario è positivo, gli analisti sono fiduciosi e gli inserzionisti Upa sono attratti dal web advertising, come leva indispensablie e irrinunciabile per affrontare il nuovo marketing.

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2009 crisi economica e marketing


L’anno della crisi, il 2009, sembra mettere un’ombra anche sulle leve del marketing:
1- il brand dell’azienda
2- target di clienti con bisogni espressi         
3- far emergere un bisogno inesistente

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I canali tradizionali istituzionali e monodirezionali (tv, giornali, radio,ecc) risultano incidere troppo sui budget aziendali, ed allora come fare? stare senza pubblicità significa non vendere, non stimolare bisogni che il prodotto X od il servizio Y possono soddisfare, ed allora, la crisi prende davvero il sopravvento….?

Non dobbiamo farci assalire dalle fobie della parola crisi, al nostro fianco abbiamo l’amico Internet (che crea
sonnambulismo nelle buone casalinghe), e quindi le nostre 4 P (Prodotto, Prezzo, Place – Distribuzione, Promotion)
rientrano in aziende e cambiano un po’ il loro aspetto.
La rete è infatti il principale fornitore di informazioni: quotidianamente con motori di ricerca cerchiamo risposte ai nostri problemi e poi ci sono i social networks.

Dobbiamo muoversi attraverso internet che ha un costo irrisorio, non disturba l’aspetto finanziario e le stesse PMI
possono fare marketing. Un piccolo sito, una mail, qualche parola che possa essere ripescata nelle ricerche internettiane è un modo per affermare il proprio brand, creare associazionismo e dare una risposta al bisogno umano.

Se nessuno se ne fosse ancora accorto, Pluribus già ha intrapreso con successo questa strada,  e continuerà a valorizzare al massimo gli strumenti della rete per il suo marketing.

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Il banner sul sito che scotta


La settimana scorsa abbiamo pubblicato il banner che vedete allegramente in movimento qua sopra. Lo abbiamo lanciato sul sito di Repubblica, opulenta operazione di visibilità.

Bene, questi i ritorni:

6.800.000 impression

5.000 visitatori sulla nostra landing page

e oltre 100 contatti …..

Fortuna audax iuvant!!!

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