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Elenchi black list, introdotta la soglia di 500 euro


Il decreto fiscale n. 16/2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2.3.2012, ha modificato le specifiche della comunicazione degli elenchi delle operazioni effettuate con soggetti in black list, prevedendo l’obbligo per le sole operazioni (attive e passive) di importo superiore a 500 euro.

La modifica alla normativa entra in vigore dalla data di pubblicazione del decreto stesso, pertanto la soglia di 500 euro è operativa già con la comunicazione relativa alle operazioni di febbraio 2012, da inviare entro fine marzo.

I nostri applicativi sono in corso di aggiornamento e la nuova versione sarà rilasciata al più presto, in modo da consentire l’invio della comunicazione entro il termine previsto.
Per eventuali chiarimenti contattare direttamente il servizio di supporto tecnico.

a.innocenti@deltaphi.it

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Iniziamo il 2011: comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’IVA


Col provvedimento del 22 dicembre 2010 l’Agenzia delle Entrate ha attuato la norma relativa all’obbligo di trasmissione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva di importo non inferiore a 3.000 euro, introdotto dal D.L. 78/2010 convertito, con modificazioni, dalla Legge 122/2010.

Riferimenti normativi:

1) Provvedimento agenzia delle Entrate prot. n. 2010/184182

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/2e3562804523f9a6a66eae5fb0a15d73/Operazioni+maggiori+3000+Euro.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=2e3562804523f9a6a66eae5fb0a15d73

2) Legge n.122/2010

http://www.normattiva.it/dispatcher?service=213&fromurn=yes&datagu=2010-07-30&annoatto=2010&numeroatto=122&task=ricercaatti&elementiperpagina=50&redaz=010G0146&newsearch=1&classeprv=1&paginadamostrare=1&tmstp=1295597937287

Il citato provvedimento stabilisce che per il periodo d’imposta 2010 “la comunicazione può essere effettuata fino al 31 ottobre 2011” e l’importo limite delle operazioni “è elevato ad euro venticinquemila”, inoltre, sempre per l’anno d’imposta 2010, la comunicazione è “limitata alle sole operazioni soggette all’obbligo di fatturazione”.

Ricordiamo che i soggetti obbligati sono tenuti a presentare la comunicazione solo per via telematica, direttamente o attraverso gli intermediari abilitati.

I nostri prodotti sono in fase di aggiornamento.
Il rilascio avverrà comunque in tempo utile per rispettare la scadenza per l’invio fissata dall’Agenzia delle Entrate per il 31 ottobre.

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Codice Identificativo di Gara (CIG) e del Codice Unico di Progetto (CUP)


Informiamo che la nuova versione 4.7.0/3.24.0 del nostro prodotto, il cui rilascio è previsto per la fine del mese di gennaio 2011, conterrà gli adeguamenti del modulo contabile in riferimento alla tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti pubblici (L. 136/2010).

Più precisamente sarà permessa l’indicazione del Codice Identificativo di Gara (CIG) e del Codice Unico di Progetto (CUP) in fase di registrazione contabile e preparazione e stampa delle distinte di pagamento a mezzo bonifico e d’incasso a mezzo RiBa.

Riferimenti normativi:

1) Legge 13 agosto 2010, n.136

2) Decreto Legge 12 novembre 2010, n.187

3) AVCP, determinazione n. 8 del 18 novembre 2010

SIGLA ULTIMATE sempre aggiornato !!!!

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Telefonino e Internet


Navigare” ovunque e sempre è la parola d’ordine del nuovo millennio.

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La possibilità di connettersi alla rete internet con un telefono cellulare non è sogno, è realtà che sta coinvolgendo sempre più persone, dai privati alle aziende. Le indagini parlano di quasi 11 milioni di soggetti che navigano on line con il dispositivo mobile.
La rivoluzione è legata alle applicazioni sviluppate per i vari dispositivi come i vari modelli e brand di cellulari e sucessivamente per smartphone.

L’annuncio di Telecom Italia dell’ampliamento della banda larga rappresenta un ulteriore aspetto di questa evoluzione ed i piani di sviluppo dei servizi internet forniti dall’azienda telefonica potranno rispondere a varie esigenze.
L’obiettivo primario è dare un buon servizio alle aziende e successivamente al consumer. 

Le PMI potranno inziare a fare pubblicità on line, ma non devono dimenticare che il cellulare è un “COSA PERSONALE”, quindi l’azienda non deve essere l’intrusa nella vita delle persone.

Le tendenze del mercato denotano un rallentamento sui servizi rivolti al “fisso”, mentre in controtendenza con l’aumento registrato per il mobile, infatti l’esplosione di schede e chiavette per il collegamento alla banda larga mobile è il fenomeno più evidente degli ultimi anni.
Le cifre registrate dalle indagine di mercato mettono il nostro paese al quinto posto sia per la domanda che per  l’offerta diservizi internet, e quest’ultima sta assistendo anche all’ingresso di competitor stranieri, capaci di proposte commerciali molto aggressive.

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Quindi gli operatori italiani delle telecomunicazioni devo ancora studiare meglio il mercato e agire di conseguenza se desiderano scalare la vetta.

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Crisi e disoccupazione giovanile eppure…..


L’allarme generale (ormai cronico) di crisi economica al quale viene collegato il problema della disoccupazione
e soprattutto quella di tipo giovanile, è poco rassicurante.

La disoccupazione giovanile non è mai stata così elevata da oltre dieci anni.

In Italia soprattutto i giovani non possono, per lo meno per il momento aspirare al posto “SICURO” a vita.

L’unica speranza è il precariato a VITA. Si sussegue un’ampia gamma di forme di lavoro precario, in particolare il lavoro part-time, il lavoro a tempo determinato, il lavoro temporaneo tramite agenzia, il lavoro a zero ore, il lavoro su chiamata e forme non subordinate di lavoro che comportano una certa forma di dipendenza economica.

Eppure c’è anche una controtendenza: l’intuizione di Instant per Youtube (preceduta da Google) ha permesso ad un giovane studente di ricevere la sua prima interessante proposta di lavoro in tempo reale.

Quindi forza e coraggio, soprattutto voi giovani talentuosi del software, che amate esprimere la vostra creatività e desiderate farvi conoscere…..prima o poi il lavoro arriva (speriamo per lo meno un colloquio!).

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Pubblicità: il Web sta crescendo…..


Oramai non ci ricordiamo neanche più le nostre facce ed i nostri gridi di stupore quando la televisione a colori
a fatto il suo ingresso nelle nostre case….tutto un altro mondo.
La pubblicità scorreva, scorre e forse continuerà a scorrere sugli schermi Display Advertising: colori, musiche…slogan tormentoni divenuti consuetuni, fino ad arrivare alle “STAR”. Calciatori, veline, attori….diventati i promotori di cibo, abbigliamento, auto. I brand vengono memorizzati con il volto del personaggio dei gossip.

La vecchia reclame è entrata nella nostra vita attraverso lo schermo televisivo.
Oggi le sue percentuali di crescita sono stabili rispetto a quello della pubblicità on line.
E’ vero il web è il nuovo media per vendere, per informare, per far conoscere e per conoscersi.

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L’advertising online viene sviluppata con strumenti come le mail, sms a cellulari, quindi il mobile adverting seguendo l’onda del successo di iPhone e Smartphone aumenterà progressivamente il suo impatto su tutti i segmenti dei media mentre la trasformazione digitale continua a espandersi e a intensificarsi”.

L’incerto quadro economico non ha rallentato il ritmo del cambiamento mediatico.
Al centro di questa progressione ci sono l’utente-consumatore e l’accresciuta possibilità di impiego del web considerando le varie fasce di età. Non dimentichiamoci del ramo dei social network che stanno ipnotizzando le nostre menti.

Le grandi aziende di advertising hanno l’obiettivo di tracciare la potenziale audience pubblicitaria misurando il “rumore” che suscitano determinati brand all’interno di Facebook, per esempio.

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Infrastruttura…IT..flessibile


Stiamo arrivando alla fine di un 2009 orrido dove i mercati sono in continua evoluzione, le pressioni competitive ed i clienti  sempre più esigenti obbligano l’IT ad essere più  duttile e più veloce nel rispondere alle necessità del business.

Senza ovviamente perdere d’occhio i costi.

L’ obiettivo da raggiungere è l’efficienza nei processi e e la razionalizzazione dei costi.

La positività in alcuni aspetti è stata registrata grazie all’utilizzo di Internet.
La sua parte la occupa il direct marketing che trasferisce il 39% a Internet e si trasforma in direct email marketing, così come fanno i magazine (39%) e la Tv (25%), che comunque detiene il suo Stra-Potere.. Spostamenti giustificati dall’audience di Internet che è frequentata da 23 milioni di persone, il 43% della popolazione italiana.

Il pubblico è composto da persone comprese nelle fasce di età fra i 25-34 anni (20%), 35-49 (34%) e con un’eccellente presenza anche delle persone più adulte fra i 50 e i 64 anni (19%).

Come già sottolineato più volte i privati stanno investendo e continueranno a farlo nella nuova tecnologia, pur essendoci sempre un alta percentuale di utenti che temono ancora una forte ripercussione della recessione (per pochi il momento nero è terminato!), ma quello che ci sorprende è che le forze politiche non vogliono prendere a braccetto IT.

Infatti durante la tavola rotonda tenutasi allo Iab Forum, è emersa una serie di cose da fare, praticamente a costo zero che rappresenterebbero un segno di svolta importante per quanto riguarda l’attenzione del mondo della politica verso le nuove tecnologie, ma alla fine sono solo parole.

Non meraviglia leggere sui quotidiani le lamentele dei vari cittadini italiani che senza la “banda larga” si sentono “tagliati fuori”. Sono numerose le  esigenze professionali e di lavoro di singoli cittadini e di imprenditori piccoli e grandi, che ad oggi hanno problemi con gli operatori che forniscono connessioni adsl (le interminabili discussioni con operatori dei call center).
Ancora non stupisce se sottolineamo il digital divide – il ritardo del nostro paese quanto a infrastrutture di rete – colpisce sia chi vive e opera in montagna (in luoghi dove lo sviluppo delle reti anche tradizionali trova un ostacolo nell’orografia del territorio) sia chi sta in pianura e a pochi passi dalla città.

Probabilmente deve ancora nascere una vera cultura ad internet ed all’innovazione tecnologica, perchè Internet ed i pc non rappresentano solo un gioco o un  hobby, ma una strada che le PMI Italiane potrebbero e vorrebbero seguire, se adeguatamente supportante in tal senso per uscire dalla crisi.

Qualcuno conclude la propria lamentala dicendo “Servono ponti verso il mondo e non fra due terre”.

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Boom dei servizi mobile


In modo piuttosto repentino stiamo assistenzo alla nascita di un modello di business vincente: i servizi di internet mobile.
Secondo le stime i servizi di mobile coinvolgeranno il 30 per cento di tutti gli utenti entro cinque anni, vale a dire una folla di 1,3 miliardi di persone, e genereranno 4,8 miliardi di dollari in termini di profitti.
Per i vendor si tratta di una significativa opportunità di business, ma ci sarà da lavorare su l’adverting online.
Infatti se da una parte l’utente mobile è disposto a concedere un po’ della propria privacy (sempre che le poiltiche di privacy siano ben chiare!) in nome di informazioni molto apprezzate, dall’altra parte occorre vigilare sul pericolo di sovraccarico degli spot, che inibirebbe chiaramente la qualità dei servizi.

L’invasione del mobile riguarda numerosi settori, quindi si parla di mobile finance, mobile payment, mobile marketing & service, mobile content e mobile & wireless business.

Soprattutto l’indipendenza che l’utente otterrà nell’utilizzare questi servizi dovrà essere contropesata da applicazioni e strumenti semplici ed intuitivi.

Attualmente soprattutto nel mercato italiano le tecnologie mobile non stanno avendo non stanno avendo un utilizzo realmente efficace, perchè non sono stati pensati e sviluppati secondo un approccio strategico, che coinvolta sia la dimensione multicanale dei consumatori, sia la dimensione relazionale.
Il consumatore ama essere coccolato: i servizi mobile banking lo allontaneranno dallo sportello di filiale, ma allora come potrà verificare il suo estratto conto o come potrà eseguire versamenti dal pc di casa?

 Sarà “una cosa sicura”?

Ecco perchè la pubblicità e l’informazione sono alla base del mobile: far conoscere e far comprendere le potenzialità di questa nuova evoluzione, che sembra essere più travolgente dell’innovazione tecnologica dei software de dell’hardware.

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SIGLA Ultimate è una delle pochissime soluzioni gestionali che si è avvicinata a questo “strano” mondo del mobile, grazie ai servizi e tecnologie di due importanti partner come Citrix e 3.
Le partnership hanno permesso di creare un’offerta di prodotti e servizi a 360° garantendo agli utenti SIGLA efficaci performance del software e sicurrezza nell’utilizzo dello stesso mediante l’accesso via web.

Se vuoi provare la nuova tecnologia e conoscere i dettagli puoi visitare il nostro sito: http://www.pluribus.it/.

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Competitività IT ..alle stelle per l’Italia..


L’Italia non riesce a primeggiare nella classifica stilata da Economist Intelligence Unit (Eiu), ma ha raggiunto uno scalino superiore passando dal 25° posto al 24°nell’indice globale della competitività nel settore dell’Information technology.

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Le prime cinque posizioni della classifica sono occupate rispettivamente da Usa, Finlandia, Svezia, Canada e Olanda.
Il punto più debole per l’Italia si conferma la ricerca e sviluppo, ma un ottimo risultato viene registrato nel comparto mobile con una penetrazione del 144%.

La classifica ha interessato 66 paesi nel mondo, selezionati in base alle condizioni più favorevoli per un rapido sviluppo dell’innovazione informatica. L’analisi cerca di misurare la competitività del settore It, valutandola sulla base di sei fattori specifici: disponibilità di lavoratori specializzati, cultura aperta all’innovazione, infrastrutture tecnologiche, sistema giuridico, leadership di governo.

La nostra piccola Penisola non emerge alquanto competitiva, ma vanta un ambiente di business vivace e una valida legislazione a tutela della proprietà intellettuale, come sottolineato dall’organizzazione internazionale Business Software Alliance. Il consiglio sarebbe ovviamente quello di riuscire a creare delle sinergie, a sviluppare un’integrazione maggiore tra mondo della scuola e mondo del lavoro, così da favorire la creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo dell’It italiano.

Il rapporto Eiu, nel suo complesso, evidenzia un settore che ha sicuramente risentito del clima economico generale, ma che sembra aver reagito in modo positivo. Resta da vedere come e quanto, nei prossimi mesi, la ripresa troverà nell’It un fattore di abilitazione e sviluppo.

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Capitalismo e innovazione tecnologica nel mercato della concorrenza IT


Nella nostra economia di mercato le sfide del capitalismo si presentano in modo repentino e sempre più difficili rispetto al passato. La tecnologia, legata all’invenzione e all’innovazione, può giocare un ruolo di primo piano per vincere tali sfide.
Ecco che gli operatori leader del mercato IT si muovono alla costante ricerca di “qualcosa di nuovo”, rispettando le regole del gioco concorrenziale.
Se ci soffermiamo a guardare ogni aspetto del mondo IT, acquisizioni, partnership e sfide nelle aule di tribunali sono le situazioni dominanti della scena e vedono protagonisti i vari operatori da quelli software, a quelli della rete internet a quelli dell’hardware.

Per quanto riguarda Microsoft e Google siamo aggiornati, meno invece per i leader dei PC.
Acer, brand Taiwan, ha conquistato pian piano il suo limbo di mercato internazionale con i notebook, e adesso è pronta ad acquisire le quote della casa italiana Olidata.

Questa dal canto suo non rifiuta la partnership. Infatti la casa madre di Cesena ha registrato un decremento nelle vendite nel momento in cui i pc fissi sono stati sostiuiti dai pratici notebook e netbook.

E che dire se nel migliorare la tecnologia di questi mini-pc ci aggiungiamo anche la nuova “Vision” di AMD.
Ma cosa è? Vision è il nuovo brand di CPU, che sono nate per sfruttare al meglio le innovazioni tecniche del sistema operativo Windows 7, soprattutto nella funzione Drag e Drop.

Sembra che niente sia lasciato al puro caso in questa battaglia tecnologica..in continua evoluzione.

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