Fattura PA versione 1.1 e split payment


* FatturaPA v.1.1

Il Sistema di Interscambio (SdI) supporterà la versione 1.1 del formato della FatturaPA a partire dal 2 febbraio 2015. Pertanto, dalle 0.00 del 31 gennaio 2015 alle 23.59 del 1 febbraio 2015, il SdI sospenderà la ricezione dei file fattura (così da permettere l’aggiornamento dei sistemi alla nuova versione della fattura). L’attività di ricezione delle fatture riprenderà regolarmente alle 0.00 del 2 febbraio, data a partire dalla quale il SdI gestirà solo fatture rappresentate secondo la versione 1.1 del tracciato.

Nella quarta settimana di gennaio (dal 19/01 al 23/01) sarà rilasciata la nuova versione di SIGLA che supporta il formato 1.1 della FatturaPA.
La nuova versione opererà nel modo seguente:
– se la data di sistema del PC dove è eseguito SIGLA è maggiore od uguale a 31.01.2015 il file XML FatturaPA ha il nuovo formato 1.1;
– se la data di sistema del PC dove è eseguito SIGLA è minore di 31.01.2015 il file XML FatturaPA ha il vecchio formato 1.0.

Di conseguenza gli utenti non ancora aggiornati alla nuova versione devono fatturate e inviare i file XML al massimo il 30.01.2015. Le fatturazioni alla PA in data successiva devono essere effettuate necessariamente con la nuova versione.

* Split payment

Il DDL di Stabilità per il 2015 introduce lo “split payment” nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione (PA) a seguito di fornitura di beni e/o servizi.

La nuova disciplina prevede che l’imposta sia versata dai cessionari o committenti, per tutte le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Di conseguenza, a partire dal 1° gennaio, la PA verserà al suo fornitore l’importo della fattura relativa alla cessione o alla prestazione al netto dell’IVA e provvederà a versare l’importo dell’IVA direttamente all’Erario (con termini e modalità che verranno stabiliti da un apposito decreto).

Le operazioni che saranno poste in essere a partire dal 1° gennaio andranno regolarmente fatturate con rivalsa dell’Iva, ovvero indicando in fattura il corrispettivo più l’imposta.
Dal momento che le operazioni con la PA sono soggette a liquidazione differita dovrà porsi particolare attenzione alla fase di registrazione degli incassi. In virtù del differimento della liquidazione, infatti, solo in tale momento “nasce” il credito d’imposta (il credito nasce, ovviamente, poiché in liquidazione periodica verrà a mancare l’IVA a debito relativa alle operazioni con la PA).
Al momento non sono ancora disponibili i necessari chiarimenti sulle modalità operative per gestire il credito IVA risultante dalle operazioni interessate dalla nuova normativa.

L’utilizzo di un apposito sezionale IVA dedicato alle fatture emesse alla PA, oltre che necessario in virtù dell’obbligatorietà della conservazione elettronica, diventa a questo punto necessario anche per gestire i pagamenti con la nuova disciplina dello split payment.

Nella prossima versione dei nostri prodotti, che uscirà nella quarta settimana di gennaio, non sono, attualmente, previste specifiche implementazioni per gestire questa nuova disciplina. Provvederemo, ovviamente, ad inviare una nuova circolare informativa non appena disporremo dei chiarimenti attesi.

Per eventuali chiarimenti contattare direttamente il servizio di supporto tecnico.

a.innocenti@deltaphi.it

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