Archivi del mese: gennaio 2015

Battle of the Internet Giants



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Supporto tecnico SIGLA: Rilascio release 4.26.0 e 3.43.0


Dalla data odierna sono disponibili le versioni 4.26.0 di SIGLA Ultimate/Start Edition e 3.43.0 di SIGLA/START v3.

Il file rel4260.zip contiene il file rel4260.txt con l’elenco delle implementazioni realizzate.

Principali novità applicative:
– fatturazione elettronica PA: gestione del nuovo formato xml (v.1.1)
– comunicazione delle dichiarazioni di intento emesse.

FatturaPA

Si precisa che in riferimento al formato della fattura PA questa nuova versione dei nostri prodotti opera nel modo seguente:
– se la data di sistema del PC dove è eseguito SIGLA è maggiore od uguale a 31.01.2015 il file XML FatturaPA ha il nuovo formato v.1.1;
– se la data di sistema del PC dove è eseguito SIGLA è minore di 31.01.2015 il file XML FatturaPA ha il vecchio formato v.1.0.

Dichiarazioni di intento emesse

Per quanto riguarda la nuova comunicazione delle dichiarazioni di intento emesse si ricorda che, in via transitoria, fino al 11/02/2015 gli operatori possono consegnare o inviare la dichiarazione d’intento al proprio cedente o prestatore secondo le vecchie modalità.
Le dichiarazioni d’intento emesse che esplicano effetti anche per operazioni poste in essere successivamente all’11 febbraio 2015, dovranno, a partire dal 12 febbraio 2015, essere trasmesse in via telematica e la corrispondente ricevuta inviata al cedente o prestatore. Al momento non è ancora chiaro se il fornitore può limitarsi a conservare la lettera d’intento ricevuta prima del 12.02.2015, oppure deve effettuare la comunicazione come per le operazioni effettuate sino al 2014 (ovviamente questo interrogativo assume rilevanza solo per le dichiarazioni che esauriscono la propria efficacia prima del 12 febbraio).

In attesa dei necessari chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate è stata mantenuta, in questa nuova versione, anche la vecchia funzione di creazione della comunicazione delle dichiarazioni di intento ricevute.

Il nostro sito internet è in corso di aggiornamento per consentire il download del prodotto, che sarà possibile dal seguente URL: http://www.deltaphi.it

Per eventuali chiarimenti contattare direttamente il servizio di supporto tecnico.

a.innocenti@deltaphi.it

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Supporto tecnico SIGLA: split payment per prestazioni e forniture verso la PA


La DDL di Stabilità 2015 prevede che dal 1° gennaio 2015 le forniture eseguite a favore della Pubblica Amministrazione siano effettuate con il sistema dello split payment, che consiste nell’addebito dell’IVA in fattura da parte del soggetto passivo che pone in essere l’operazione, ma con versamento dell’imposta a carico dell’acquirente o committente.

In sostanza, con questo meccanismo, il cedente o prestatore emette fattura con addebito d’imposta, e l’acquirente o committente (PA) procede al pagamento dell’imponibile al fornitore stesso, mentre l’imposta è versata direttamente all’Erario.

Come chiarito nel comunicato stampa del MEF del 9 gennaio 2015, il metodo del split payment si applica solo alle operazioni fatturate a partire dal 1° gennaio 2015.

Attualmente nei nostri applicativi non è presente alcun specifico automatismo per la gestione dello split payment per le fatture PA, ma stiamo già lavorando ad alcune modifiche per semplificare la gestione di questa nuova normativa.

In attesa degli aggiornamenti è necessario operare manualmente per gestire il meccanismo dello split payment nei pagamenti.

Alcune impostazioni sono necessarie fin d’ora:

1) è necessario continuare registrare le fatture con l’opzione a liquidazione differita di imposta (in modo che l’imposta non sia inserita in liquidazione);

2) è necessario utilizzare un registro IVA dedicato a tali fatture cui è associato un sottoconto diverso da quello impostato per il registro IVA vendite.

Le operazioni manuali da eseguire per adesso sono:

1) al momento della registrazione della fattura soggetta allo split payment occorrerà registrare manualmente un giroconto che storni l’imposta a debito dal conto acceso nei confronti del cliente PA che così si chiude per il solo importo del ricavo delle vendite (come contropartita si utilizzerà il conto associato al registro IVA che così avrà normalmente saldo pari zero);

2) registrazione dell’incasso dalla prima nota generale (l’incasso NON dovrà essere effettuato con una causale di pagamento a liquidazione differita – ex IVA in sospensione) tenendo eventualmente conto dell’importo netto se la scadenza non è stata modificata.

Come già anticipato stiamo analizzando e iniziando ad implementare alcune modifiche alle nostre procedure per automatizzare le operazioni manuali su descritte e contemporaneamente attendiamo i necessari chiarimenti che devono essere forniti circa quegli aspetti non perfettamente definiti nel DDL di Stabilità che ha introdotto la normativa (“E’ in fase di perfezionamento il decreto di attuazione delle nuove disposizioni in materia di scissione dei pagamenti (split payment) previste dall’articolo 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190” – MEF Comunicato Stampa N.7 del 09 gennaio 2015).

Per eventuali chiarimenti contattare direttamente il servizio di supporto tecnico.
a.innocenti@deltaphi.it

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Supporto tecnico SIGLA: Comunicazione lettere di intento emesse


Con il D.L. n. 175/2014 è stato introdotto per l’esportatore abituale l’obbligo della comunicazione delle dichiarazioni di intento emesse. Con il provvedimento n. 159674/2014 del 12 dicembre 2014 il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello, le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.

Il citato provvedimento stabilisce anche che, in via transitoria, fino al 11/02/2015 gli operatori possono consegnare o inviare la dichiarazione d’intento al proprio cedente o prestatore secondo le vecchie modalità.
Le dichiarazioni d’intento emesse che esplicano effetti anche per operazioni poste in essere successivamente all’11 febbraio 2015, dovranno, a partire dal 12 febbraio 2015, essere trasmesse in via telematica e la corrispondente ricevuta inviata al cedente o prestatore.

Tuttavia c’è un aspetto del periodo transitorio che non è stato chiarito, ovvero se il fornitore può limitarsi a conservare la lettera d’intento ricevuta prima del 12.02.2015, oppure deve effettuare la comunicazione come per le operazioni effettuate sino al 2014 (ovviamente questo interrogativo assume rilevanza solo per le dichiarazioni che esauriscono la propria efficacia prima del 12 febbraio).

Auspichiamo che la questione sarà oggetto di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma nel frattempo abbiamo deciso di mantenere, nella nuova versione, anche la vecchia funzione di creazione della comunicazione delle dichiarazioni di intento ricevute.

Per quanto riguarda la stampa della lettera d’intento precisiamo che le ns. implementazioni prevedono la stampa della dichiarazione di intento su fac-simile del modello ministeriale solo per la versione 4 (ovviamente per la stampa di tipo grafico), mentre per la versione 3 verrà prodotta una stampa in formato testo (con gli stessi dati presenti nel modello ministeriale ma in formato libero).

Ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un apposito programma per la compilazione delle dichiarazioni di intento e per la stampa della lettera secondo il modello ministeriale (cfr.: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/Dichiarazioni+operazioni+intracomunitarie/Dichiarazioni+di+intento/SW+dich+intento+nuova/)

Le versioni aggiornate dei ns. prodotti saranno rilasciate nel corso della prossima settimana (dal 19 al 23 gennaio).

* Riferimenti:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/Dichiarazioni+operazioni+intracomunitarie/Dichiarazioni+di+intento/Scheda+Informativa+Dichiarazioni+di+intento/

Per eventuali chiarimenti contattare direttamente il servizio di supporto tecnico.
a.innocenti@deltaphi.it

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Fattura PA versione 1.1 e split payment


* FatturaPA v.1.1

Il Sistema di Interscambio (SdI) supporterà la versione 1.1 del formato della FatturaPA a partire dal 2 febbraio 2015. Pertanto, dalle 0.00 del 31 gennaio 2015 alle 23.59 del 1 febbraio 2015, il SdI sospenderà la ricezione dei file fattura (così da permettere l’aggiornamento dei sistemi alla nuova versione della fattura). L’attività di ricezione delle fatture riprenderà regolarmente alle 0.00 del 2 febbraio, data a partire dalla quale il SdI gestirà solo fatture rappresentate secondo la versione 1.1 del tracciato.

Nella quarta settimana di gennaio (dal 19/01 al 23/01) sarà rilasciata la nuova versione di SIGLA che supporta il formato 1.1 della FatturaPA.
La nuova versione opererà nel modo seguente:
– se la data di sistema del PC dove è eseguito SIGLA è maggiore od uguale a 31.01.2015 il file XML FatturaPA ha il nuovo formato 1.1;
– se la data di sistema del PC dove è eseguito SIGLA è minore di 31.01.2015 il file XML FatturaPA ha il vecchio formato 1.0.

Di conseguenza gli utenti non ancora aggiornati alla nuova versione devono fatturate e inviare i file XML al massimo il 30.01.2015. Le fatturazioni alla PA in data successiva devono essere effettuate necessariamente con la nuova versione.

* Split payment

Il DDL di Stabilità per il 2015 introduce lo “split payment” nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione (PA) a seguito di fornitura di beni e/o servizi.

La nuova disciplina prevede che l’imposta sia versata dai cessionari o committenti, per tutte le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Di conseguenza, a partire dal 1° gennaio, la PA verserà al suo fornitore l’importo della fattura relativa alla cessione o alla prestazione al netto dell’IVA e provvederà a versare l’importo dell’IVA direttamente all’Erario (con termini e modalità che verranno stabiliti da un apposito decreto).

Le operazioni che saranno poste in essere a partire dal 1° gennaio andranno regolarmente fatturate con rivalsa dell’Iva, ovvero indicando in fattura il corrispettivo più l’imposta.
Dal momento che le operazioni con la PA sono soggette a liquidazione differita dovrà porsi particolare attenzione alla fase di registrazione degli incassi. In virtù del differimento della liquidazione, infatti, solo in tale momento “nasce” il credito d’imposta (il credito nasce, ovviamente, poiché in liquidazione periodica verrà a mancare l’IVA a debito relativa alle operazioni con la PA).
Al momento non sono ancora disponibili i necessari chiarimenti sulle modalità operative per gestire il credito IVA risultante dalle operazioni interessate dalla nuova normativa.

L’utilizzo di un apposito sezionale IVA dedicato alle fatture emesse alla PA, oltre che necessario in virtù dell’obbligatorietà della conservazione elettronica, diventa a questo punto necessario anche per gestire i pagamenti con la nuova disciplina dello split payment.

Nella prossima versione dei nostri prodotti, che uscirà nella quarta settimana di gennaio, non sono, attualmente, previste specifiche implementazioni per gestire questa nuova disciplina. Provvederemo, ovviamente, ad inviare una nuova circolare informativa non appena disporremo dei chiarimenti attesi.

Per eventuali chiarimenti contattare direttamente il servizio di supporto tecnico.

a.innocenti@deltaphi.it

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