Archivi del mese: marzo 2009

3 Aprile 2009: cosa accadrà?


  
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La data del fatidico “Forum”  si avvicina, ma cosa accadrà quel giorno?
Probabilmente avremo una risposta al quel countdown che da 3 mesi fa il conto alla rovescia, ma per cosa?

Sicuramente questo mistero ci sta solleticando, e non poco,  la curiosità!

Se vuoi avere una risposta alle numerose domande, allora ti consiglio di iscriverti al XIII Forum Pluribus!

 

ore 9.30

Registrazione partecipanti


ore 9.30 – 16.30

 

Spazio espositivo

ore 10.00 – 13.00

“L’evoluzione della specie”      

Una nuova rivoluzionaria, versione di Sigla

Buffet

 

ore 14.15

“La soluzione di Virtualizzazione Microsoft”

Silvano Coriani Microsoft

 

ore 14.30

IBM Lotus Foundations Start

Davide Pannuto IBM

 

ore 14.45

“La crisi economica ci schiaccerà?”

Considerazioni economiche di un NON economista

Ernesto Hofmann


Ti aspettiamo !

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Riforma scolastica: oggi impariamo….Internet!


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Fra le tante riforme scolastiche di cui sentiamo parlare oggi ci colpisce la notizia che anche in Gran Bretagna i bimbi delle scuole elementari dovranno adeguarsi a qualche cambiamento.

Il nuovo programma di studi afferma che i bambini devono uscire dalle elementari in possesso di una familiarità con un computer e navigare su Internet, sapere cosa sono un blog e un podcast, conoscere Facebook, Twitter e Wikipedia.

La storia non scomparirà come disciplina (anche se noiosa ma rimane!), sicuramente ai bambini paicerà di più imparareprogrammi automatici di correzione di errori di “spelling” che esistono online. L’obiettivo è che la fluidità nell’uso scritto e parlato della lingua inglese deve avanzare di pari passo con quella dell’uso del web.

Ecco cadere a pioggia battente le critiche sul progetto di sir Jim Rose. L’opinione pubblica si suddivide per tipologia di pensiero: da un lato i sindacati degli insegnanti che non sono stati consultati a sufficienza, dall’altro i tradizionalisti che sottolineano l’importanza di imparare a scrivere e leggere in modo tradizionale, lasciando invarito il curriculum delle materie scolastiche.

Comunque notiamo bene che è stato posto l’accento sull’importanza del rapporto tra scuola e tecnologia: esigenze moderne che rispecchiano l’andamento di una società “digitale”. Non ci resta che attendere l’approvazione della riforma, per poi esprimere ancora un’opinione.

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Buoncompleannno Web!


Proprio in questa data di ben 20 anni fa, 1989 l’inglese Sir Berners-Lee mostrò al suo supervisore al CERN Mike Sendall, a Ginevra, un sistema di ipertesti, in cui le  singole parole potevano essere utilizzate per creare legami con altri testi in altri computer. Queste sono le radici del I primi test del WWW risalgono alla primavera 1991.

La ‘rivoluzione’ del Web comincia, pero’, solo nel 1993, quando viene creato ‘Mosaic’, il primo Browser, il programma per ‘sfogliare’ le pagine web.con Mosaic, il primo browser. Il primo report di Netcraft nel settembre 2000 censiva appena 20 milioni di siti. Nel novembre 2006 è stata oltrepassata la boa dei cento milioni di siti Web su Internet (Internet invece nacque da Arpanet, nel 1969).  Oggi siamo a quota 215 milioni (esclusi i blog). L’avventura era partita con 130 siti nel ’93.
 
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Se l’obiettivo dei siti era di fornire un servizio di scambio informazioni fra ricercatori, oggi il focus è letteralmente modificato: qualsiai persona può viaggiare in rete alla ricerca di informazioni, dalla casalinga al professionista, dal giovane all’anziano.

In poche parole un modo nuovo di vivere il quotidiano!
Si tratta però di una ragnatela perenne che ci sta avvolgendo fino a cancellare le nostre identità. Infatti la nostra stessa vita, le abitudini, i costumi, le scelte quotidiani vengono controllate, supervisionate. Per noi non esiste più privacy nè sicurezza.

Stiamo ben attenti a come ci muovaimo.

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Surface di Microsoft: sbarca nei mercati EMEA


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Microsoft Surface è un sistema costituito da un touchscreen e da un PC, con il quale l’utente interagisce toccando la superficie. Lo schermo è composto da un sistema a retroproiezione inserito in un contenitore (un tavolino), mentre gli input tattili vengono riconosciuti tramite una videocamera a infrarossi .
L’interfaccia intuitiva di Microsoft Surface funziona senza i tradizionali mouse e tastiere, permettendo l’interazione con contenuti e informazioni da soli o con amici e parenti, come nel mondo reale.

Le attività di tutti i giorni diventano così più divertenti ed efficienti. Immagina di ordinare una bibita durante un pranzo toccando solamente il tavolo; di dare un’occhiata veloce alla vostra musica e scegliere le canzoni preferite per creare una playlist spostando un dito sullo schermo; di creare e spedire istantaneamente una cartolina con la foto delle vacanze a parenti e amici, in modo semplice e veloce con un tocco della mano mentre hai ancora gli infradito ai piedi.

Microsoft Surface dà vita a un modo nuovo di interagire con le informazioni, che coinvolge i sensi e rende possibili nuove esperienze che abbattono le barriere tra utenti e tecnologia.

Le aziende riescono a trovare nuove modalità per coinvolgere gli utenti.Stando alle dichiarazioni di Microsoft, al momento circa 120 partner in 11 Paesi starebbero sviluppando applicazioni per l’interfaccia di Surface. Fra questi figurano aziende come Accenture e Avanade.

Il nuovo prodotto di Microsoft, già in vendita negli Stati Uniti dal 2007, è stato acquistato da azienda come AT&T che lo hanno configurato in modo che fosse in grado di fornire informazioni sui dispositivi portatili usati dalle persone semplicemente appoggiandoli sul suo schermo.

Microsoft sfrutta la vetrina del CeBit (manifestazione dedicata all’elettronica di consumo in corso ad Hannover) per annunciare che Surface arriva in 12 mercati Emea (Gran Bretagna, Francia, Germania, Irlanda, Svezia e Emirati Arabi uniti) e sarà possibile vederlo presto in azione e,col tempo, anche acquistarne un esemplare a prezzi non esorbitanti in Italia.

Sembra essere un vero prodotto di successo, che soprattutto sta entrando nella nostra quotidianità.

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Pubblicità online


 Image and video hosting by TinyPicInternet, pur registrando una piccola flessione, rappresenta lo stendardo della pubblicità.
Infatti l’online sta acquistando sempre più peso rispetto ai tradizionali media, come stampa e tv.
La crisi economica non tralascia neppure l’advertising su internet: le aziende dovranno rivedere i propri investimenti in pubblicità mese per mese. Ma la rete è un mezzo pubblicitario che costa meno e registra un elevato rendimento (veicolare un contenuto sul web significa moltriplicare per dieci la sua diffusione).
Gli Stati Uniti rappresentano il paese pioniere che ha intrapreso questa strada, dove non esiste il confine fra pubblicità e informazione. E naturalmente gli investimenti del presidente Obama nella banda larga ne sono un trampolino agevolato.
E l’Italia?
Noi Italiani eravamo abituati al carosello, che ” teneva svegli i bimbi fino a tardi”. E’ questo che siamo abituati a sentirci raccontare dai nostri genitori e nonni. Forse è proprio questo tradizionalismo che ci lacia in un angolo di perplessità e titubanza. Qualcuno addita alcune ragioni ad ostacolo, come l’età ultra quarantenne della nostra classe manageriale e il limite delle infrastrutture alla banda larga.

La Nielsen Online (nota società di analisi) ha reso noto numeri e percentuali esaminando il periodo novembre 2007-novembre 2008 ha registrato un calo del 4,2%, ed è difficile una stima per il 2009,ma il settore annovera un tasso di crescita annuale del 13,9%.

Lo scenario è positivo, gli analisti sono fiduciosi e gli inserzionisti Upa sono attratti dal web advertising, come leva indispensablie e irrinunciabile per affrontare il nuovo marketing.

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