Il consumatore 2.0? sa tutto, legge tutto, non tentare di fregarlo


 

Nella prima metà del XX seco molti sociologi si trovarono d’accordo nel sostenere la Teoria dell’ago ipodermico (dall’inglese The Magic Bullet Theory ), secondo la quale i mass media sono potenti strumenti persuasivi che agiscono direttamente su di una massa passiva e inerte.
In pratica, il messaggio sparato dal medium viene iniettato direttamente nel cervello del ricevente, il quale ha un ruolo del tutto passivo.
MITTENTE–>MESSAGGIO–>DESTINATARIO, that’s all.

HOMER (Simpson), dunque, DOCET ?

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No.

Ora, il discorso è un tantino delicato e detto così si sacrificano secoli di studi sull’effetto dell’esposizione ai media, tonnellate di libri e termini cari a professoroni e affiliati della materia che vengono coniati e modificati con la modalità “un tanto al chilo” (la moltitudine delle definizioni non è direttamente proporzionale alla longevità, nel mondo sociologico).

Più semplicemente, scremo l’argomento e convergo nell’ottica che a noi più interessa, quella business oriented. (agisco con il KISS, Keep It Simple & Stupid, una delle regole auree del web, zan zan)

Dicevo: Homer docet? Il cliente si beve tutto quello che gli dai? È consapevole o ci sono escamotage di bassa lega che ancora funzionano?

La risposta, che ve la dico a fare, è quella scritta 10 righe sopra: NO.

Proprio per questo, L’’IBM Institute For Business Value ha pubblicato (dicembre 2007) un rapporto che identifica i nuovi soggetti economici, diversi da quelli tradizionalmente conosciuti.
Il rapporto, condotto su un campione di 16.900 consumatori nel corso dell’intero 2007, sottolineava come proprio nell’anno 2008 la categoria dell‘Omni Consumer (ovvero Onnipotente, che ha la facoltà e la capacità di filtrare i messaggi e le informazioni che riceve; Onnipresente, in quanto effettua i propri acquisti attraverso un numero sempre maggiore e diverso di canali; Onnivoro più che mai aperto all’acquisto di una vasta gamma di prodotti; Omnifarious, ovvero che non si accontenta di belle confezioni e descrizioni) avrebbe trovato definitiva consacrazione.
La ricerca svolta dalla casa di Armonk ha identificato le modalità secondo le quali i processi di acquisto da parte dei consumatori si sono modificati.

– La disponibilità di informazioni sulle pagine web e nei siti di social networking
– acquisto online (incremento del 50%!)
– servizi alla persona (vedi chiostri multimediali, informazioni a gogo, metodi di tracciabilità efficienti
Questo Omni Consumer, alla fine della fiera, non lo freghi. Sa tutto. Attenzione dunque, informarsi viene prima di tutto

per approfondire

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Archiviato in IBM, it, nuovi media, pensare l'IT sociologicamente, social network, ultra tech, web 2.0

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