Archivi del mese: maggio 2008

Wind of change


Windows 7? Non c’è mai pace, con questi di Redmond. Ebbene si, dal 2010 sarà disponibile la versione più interattiva uomo-macchina che si sia mai vista. Totally-touch screen.


Col ditino ormai ci muoviamo benissimo su iphone e altre diavolerie come Surface .Si spostano icone sullo schermo, ingrandiscono immagini, naviga all’interno di mappe geografiche, si disegna, tutto-tutto-tutto. Diremo addio al mouse, addio al tappetino del mouse, addio anche alla tastiera, addio alla spazzolina spolvera-tastiera. ADDIO. Vanno in pensione, beati loro.

Solo noi e lo schermo, e la possibilità di digitare più comandi simultaneamente (attraverso l’utilizzo di più dita delle mani).

E la cosa che gasa di più i tipini che abitano nel freddo stato di Washington è che – lo dicono le indiscrezioni su vari blog specializzati- il sistema touch di Windows 7 potrà essere letto anche dagli attuali personal computer in commercio. E se 2 piu 2 fa 4 allora se ne deduce che probabilmente si cova l’idea di fissare uno standard globale per quanto riguarda l’utilizzo di schermi e interfacce “touch” e riportando in alto il valore intrinseco del sistema operativo, che qualcuno (leggi Google) vuole per ovvi motivi ridimensionare a favore dei programmi open source e Web based.

A proposito di google:

E questo cos’è?
Risposta. ANDROID!

Android? Android. Android è una piattaforma open source per telefoni cellulari, basata sul sistema operativo Linux e sviluppata dall’Open Handset Alliance.

Una bella piattaforma nuova per navigare in internet dal telefonina. Ma che bellezza. Nokia per ora non ci sta a collaborare . Magari fra un po’.
Per ora godiamoci il miniconcorso a premi che google ha lanciato, al fine di favorire lo sviluppo di applicazioni per la piattaforma legato allo sviluppo di applicazioni per Android.
Il concorso a premi assegnerà una serie di premi e incentivi alle applicazioni, la scelta della applicazioni vincenti verrà effettuata internamente da Google.

La somma? SOLO DIECI MILIONI DI DOLLARI.
Tra l’altro, l’italia è esclusa.
Come sempre, tiramo à campà!!!

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CRM? si grazie!


Il CRM, letteralmente Customer Relationship Management, è una roba strana. NON, e sottolineo NON è un software.
            

                                       

“it’s not about selling solutions, it’s about relationships”. Esattamente è molto di più. È qualcosa che riguarda le relazioni. L’amministrazione delle relazioni. Incluse pacche sulle spalle e strizzate d’occhio. È una pianificazione e implementazione continua delle rispose di business, che si articola secondo tre direzioni differenti e separate:
1. L’acquisizione di nuovi clienti (o “clienti potenziali”, i prospect)
2. L’aumento delle relazioni con i clienti più importanti (o “clienti coltivabili”)
3. La fidelizzazione più longeva possibile dei clienti che hanno maggiori rapporti con l’impresa (definiti “clienti primo piano”) 
                                     
È maledettamente CLIENTOCENTRICO, nel senso che tutto viene svolto in funzione delle storie presenti, passate e future. È come dire che il crm è una grande nonna che si ricorda di tutto, ma anche un bambino da cullare per farlo diventare grande.

Metafore da cappuccetto rosso a parte, Il CRM si articola comunemente in 3 tipologie:
1. CRM operativo: soluzioni metodologiche e tecnologiche per automatizzare i processi di business che prevedono il contatto diretto con il cliente.
2. CRM analitico: procedure e strumenti per migliorare la conoscenza del cliente attraverso l’estrazione di dati dal CRM operativo, la loro analisi e lo studio revisionale sui comportamenti dei clienti stessi.
3. CRM collaborativo: metodologie e tecnologie integrate con gli strumenti di comunicazione (telefono, fax, e-mail, ecc.) per gestire il contatto con il cliente.
E ha a disposizione piu o meno questi strumenti (grazie wikipedia che ce li hai magistralmente riassunti)
  -Chat online;
  -forum di discussione;
  -una banca dati contenente le risposte alle domande più frequentemente poste dagli utenti (FAQ);
  -un indirizzo e-mail a cui rivolgersi;
  -servizi informativi forniti anche su altri strumenti (come SMS da inviare al proprio cellulare, o l’utilizzo della tecnologia WAP)
  -Ticket on-line per la segnalazione di problemi o per la richiesta di assistenza;
  -Tracciamento interno di ogni comunicazione “da” e “per” il cliente;
  -Preventivi e Fatture rivolte al cliente;
  -Storia dei pagamenti effettuati dal cliente.

Questo, piu o meno, è quanto.
E ora, un po’ di outing.
Perché lo sapete in tutto questo qual è la questione più aberrante? Che siamo sempre lì ad arrabbiarci perché tutti, dico tutti in azienda ce l’hanno e dicono di usarlo, dal commerciale alla donna delle pulizie all’ultimo stagista. E poi ci si trova con un vacuum di in formazioni che sembrano le depressioni del Gran Canyon. Dico io: sarebbe così facile darci una guardatina, ogni tanto. Si usa per coltivare relazioni, si chiama sistema di amministrazione delle relazioni, ci interessano le relazioni per fare affari.
Nonostante tutto questo crm, ragazzi, non va giù. Come i parenti, anche i clienti non si scelgono, ci toccano, e bisogna fare grossi sorrisi. Ma almeno conoscere il nemico per attaccarlo meglio si può fare, no? Soprattutto, e qui ritorno serio, è importante quando si ha davanti un cliente riuscire a fargli capire l’importanza di uno strumento così ampio.

Che non fa da macchinetta da caffè, è vero, ma tutto il resto sì.

              

 

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Alcune divagazioni semiserie sul tempo (Ernesto Hofmann)


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Non c’è niente di meglio di un ebook nuovo di zecca per cominciare al meglio la settimana. Questo è sul tempo, le leggi della fisica, relatività einsteiniane e non, fenomeni che non si carpiscono troppo bene, di primo acchito. Sfornato direttamente dalla mente illustre del noto fisico italiano, Ernesto Hofmann.

Clicca sull’immagine per leggere il libro a grandezza naturale…il funzionamento è il solito dei gettonatissimi iPhone… ingrandisci il testo e navighi la pagina seguendo il mouse.

Se volete vedere un filmato di Hofmann su vita morte e miracoli di tecnologia, rudimenti di fisica, pezzi di storia dello studioso, date un’occhiata qui!

Buona lettura!

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Controllo di gestione, hot stuff


Oggi parliamo un po’ di prodotto, cuore pulsante e aggregante di questo weblog.
Parliamo, per essere precisi, di controllo di gestione.

Argomento che in Italia ha faticato a farsi largo, considerato da sempre un mero bilancio messo lì come garante per la sicurezza dei propri affari. Bene, è l’ora di mettere le cose in chiaro, è l’ora di chiarirsi e chiarire le idee a chi ci sta di fronte.

Il controllo di gestione è qualcosa di diverso da un bilancio orientato sul “finchè dura fa verdura”.
Come si trova scritto in un interessante articolo sul blog microsoft

“la maggior parte di loro (degli imprenditori italiani) utilizza molto poco i numeri della contabilità per mantenere sulla giusta rotta la propria impresa.
E’ un difetto che viene da lontano e ha origine da un ritardo culturale dell’Italia in materia economica dovuto alla struttura della società.
I manager inglesi, gli americani e, a modo loro, anche i francesi hanno sentito qualche decennio prima di noi la necessità di leggere con facilità i numeri dell’impresa e hanno utilizzato il conto economico «a scalare», che, togliendo ordinatamente dai ricavi i vari costi, evidenzia i margini e dà in fondo alla pagina l’utile.
Gli imprenditori italiani invece, abituati a considerare la contabilità una formalità di natura fiscale hanno continuato per molti anni a farla su due colonne e a non capirci niente.”

Eccotela lì, la tendenza all’inefficienza tutta made in Italy. Per questo, diamo un senso al discorso. Partiamo dall’ABC.

Il controllo di gestione è

è il sistema operativo volto a guidare la gestione verso il conseguimento degli obiettivi stabiliti in sede di pianificazione operativa. (..) Scopo del controllo di gestione non è quello di sanzionare il comportamento del personale difforme dalle regole (come si potrebbe erroneamente intendere basandosi sull’accezione prevalente che termine “controllo” ha in italiano) quanto, piuttosto, quello di aiutare il personale ad indirizzare il proprio comportamento verso il conseguimento degli obiettivi aziendali (significato, questo, che trova riscontro in una delle accezioni del termine inglese inglese “control”).

Budgeting, sessioni di comparazione degli indicatori e delle informazioni, alta correlazione con contabilità analitica. Comprendere e far comprendere l’importanza di un business organizzato e cadenzato è la missione di ogni buon commerciale.

Noi dal canto nostro ci mettiamo le brochure, e queste parole di incoraggiamento.
Se ancora non ce l’hai, qui la brochure

Prima definizione di controllo di gestione, Henri Fayol, 1916
Control consists of verifying whether everything occurs in conformity with the plan adopted, the instructions issued, and principles established. It [‘s] object [is] to point out weaknesses and errors in order to rectify [them] and prevent recurrence

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Il dottor Microhoo, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba


La blogosfera su questo argomento è caldissima. Motivo, l’affaire Microsoft-Yahoo, che da mesi infiamma le pagine finanziarie e high tech.

Di poche ore fa la notizia che anche l’ultimo tentativo di Microsoft di inglobare Yahoo è saltato. Un tentativo dalla cifra di 44,6 miliardi di dollari. Ora Microsoft percorre la strada della mediazione: forse una partnership o una joint venture nel campo della pubblicita’ sul Web. Si cambia strategia quindi: Redmond ora propone un’alleanza. Sul sito di Microsoft è comparso un comunicato stampa che recita:
“Microsoft sta prendendo in considerazione una strada alternativa che non comporti l’acquisizione del totale controllo su Yahoo! Microsoft non ha più intenzione di lanciare un’offerta d’acquisto anche se non esclude che questa opzione possa essere percorsa nuovamente in futuro a seguito dell’evoluzione delle trattative con Yahoo! o con gli azionisti di Yahoo! o Microsoft o con terze parti.”
(fonte notebookitalia )

Sono in molti a sentenziare che una grande acquisizione non sarebbe stato il tipo di cambiamento in cui sperano i fans di Yahoo. Microsoft è vista come “monolitica” e “poco attraente”. La tomba di Yahoo, insomma.

Addio come Flickr, upcoming, delicious, addio applicazioncine simpatiche? Staremo a vedere, al partita è ancora mooolto aperta

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Soluzioni per l’online marketing


Oggi siccome è venerdì e siccome le farfalle sono nello stomaco e i grilli per la testa vi propongo un video leggero e molto carino, a cura di Eugenio La Mesa fondatore di Salesware, sito che propone soluzioni per l’online marketing. Il video riguarda il nuovo approccio ai blog, la fruibilità, le funzionalità, i vantaggi, un po’ di numeri

Eugenio la Mesa è autore del libro “Vendere e comprare con Internet” edito da Sperling & Kupfer, curatore della rubrica Email Marketing sul sito Microsoft e nella newsletter di marketing Mkt7 di Edipi. La Mesa ha, chiaramente, un blog, molto ben strutturato.

E ora il tempo dei (brevi) saluti: vi auguro un buon fine settimana, occasione ricaricamento-pile, con un bell’esempio di Guerilla marketing

                         

a lunedì!

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Da prodotto….a Servizio


L’importante e’ non fermarsi mai. Oggi annunciamo un nuovo tassello della nostra offerta.

Echo light e’ il prodotto, anzi e’ il Servizio …. o forse tutte e due…………….

Serve a tutte le aziende che hanno una rete di personal computer per evitare i piccoli millennium bugs quotidiani.

Clicca sull’icona “Slideshare” per entrare direttamente nel sito dove sono ospitate le nostre brochure, compresa l’ultima nata !!

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Steve Ballmer, l’uomo che sapeva troppo (su Microsoft)


Il 23 aprile scorso Steve Ballmer , chief executive officer di Microsoft, era in Italia.
Ne ha dette di nere, e in modi non sempre ortodossi, come da tradizione (l’immagine più ricorrente è di uno Steve che parla alla folla, madido di sudore, con lingua biforcuta, pronto a sparare su tutti)

Era a Milano MIX Essentials 2008 – The Next Web ,evento in cui Microsoft ha ribadito la sua strategia per il new deal: apertura al Web, rincorsa a Google, integrazione tra i prodotti Microsoft non per accodarsi ma per domare la prossima ondata tecnologica, la next wave che segue al terremoto 2.0, epicentro del quale è il Web.

Su Yahoo rimane fermo sui suoi passi: Microsoft andrà avanti da sola.

Per il resto, guardatevi i video dell’intervento: Steve parla, noi prendiamo appunti.
“Svela” anche il suo indirizzo mail

qual’é la Next Wave della tecnologia?

l’evoluzione del Web.

software e dell’evoluzione in Internet Model of Software, una concezione che integra caratteristiche del Web, del desktop e della tecnologia mobile oltre all’enterprise computing

quali sono le conseguenze dell’evoluzione di Web e software per designer, developers, business e consumer?

E quali sono le conseguenze dell’evoluzione di Web e software per designer, developers, business e consumer?

Steve Ballmer chiude il keynote

Orecchie apertissime quindi. Certo, non ci voleva Steve Ballmer per sapere che il web è il futuro, ma se ce lo dice lui, c’è di che star tranquilli. Evoluzione costante, recherche tecnologica, rapporto col pubblico/clienti, strategie marchettare spicciole (es, dare l’indirizzo mail personale. Ora, secondo voi, risponderà luistessomedesimo???)

In ogni caso, osservare è il miglior modo per imparare, soprattutto dai guru. C’è tutto da guadagnare, in sicurezza e nonchalance.

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Brochure di Sigla al trucco e parrucco


Al Forum Pluribus sono state presentate, col make-up rifatto, un po’ di interventi estetici praticati.
Adesso le possiamo ammirare nella loro nuova veste grafica, modaiola e markettara.

Sono le nuove brochure di Sigla.
Ve le proponiamo in versione slide, comodamente scaricabili da internet.
Seguite le istruzioni qua sotto se volete vederle ingrandite o volete scaricarle.
Easy!

Clicca sull’icona “Slideshare” per entrare direttamente nel sito dove sono ospitate le nostre brochure

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Clicca su “full” per vedere le brochure nella schermata intera

clicca su “download” per scaricare le brochure

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Sigla modulo contabile e amministrativo

soluzione per negozi e catene di negozi

soluzione per la gestione finanziaria d’impresa

soluzione per il controllo di gestione

soluzione per l’analisi dei dati aziendali

soluzione per l’impresa edile

cartellina fronte

cartellina retro

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Business web tv e la nuova frontiera dell’identità aziendale


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In un’azienda, tra i vari strumenti multimediali in grado di supportare una strategia di marketing/business, ce n’è uno che sta prendendo particolarmente campo. Business web tv è il suo nome.

La business web TV interna è uno strumento pensato principalmente per informare, aggiornare, formare e coinvolgere.
Qui un interessantissimo intervento del 16 aprile tenuto alla Bocconi da Paolo Prestinari sullo sviluppo della web tv

Un concetto innovativo che emerge da questo nuovo modo di comunicare è rintracciabile in questo articolo di Unimagazine.it
Qui uno stralcio

un’azienda di circa 200 addetti in un settore apparentemente molto distante dal web e dalla TV digitale (attrezzature per cantieri edili) che sta lavorando al lancio di una business tv interna ed esterna, L’azienda lancerà la propria programmazione televisiva su web all’inizio del prossimo anno, ma è già da tempo che una telecamera digitale e una stazione di post produzione fanno parte delle dotazioni interne: ogni evento significativo della vita aziendale viene già da qualche anno ripreso in video da risorse interne; i video vengono utilizzati per creare (mediante l’uso di schermi LCD di grande dimensione) una migliore esperienza di acquisto presso lo show-room dell’azienda e per conferire maggiore forza emozionale ai momenti importanti della vita aziendale. “

Attraverso la business tv tutti hanno un ruolo attivo alla costruzione dell’identità mediatica. Oltre alla comunicazione entra in ballo il concetto di coinvolgimento dove la nuova esperienza viene pensata e vissuta come un qualcosa che riguarda direttamente e profondamente l’azienda.

La forza di questa nuova sfida sta proprio nel fatto che anche le piccole aziende possono mettersi in gioco, puntando su una ridefinizione del proprio ruolo, arricchito di nuovi stimolanti input, al fine di costruire un’aggregazione mai vista prima.
Brand identity fai da te.

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Condividere, suggerire, domandare, creare conversazioni e personalizzare. Ecco che nasce il nuovo trend. Ieri, ad esempio, è stata presentata Comunika.tv è la prima Web Tv dedicata alla comunicazione B2B

Staremo a vedere, come sempre, con gli occhi attenti e vigili

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