Febbraio 19, 2008...9:37 am
Basilea 2: bufala o problema reale?
Nel suo complesso, trovo più problematico gestire il proprio denaro che ottenerlo.
M. De Montaigne (1533 -1592, scrittore)
Bella questa, Michel De Montaigne. Anche se la linea del tempo non gli ha fatto fare i conti con Basilea. O meglio: Basilea la ridente cittadina svizzera, quella sì. Basilea l’accordo fra i governatori delle banche centrali, no, quella rogna no.
Lo spinoso nodo centrale di Basilea 2 si riassume nel rating, il giudizio in grado di sintetizzare la situazione finanziaria dell’impresa, attraverso appositi cruscotti di posizionamento. Con questo strumento di analisi molte aziende hanno visto ridursi il loro credito bancario, oppure sono aumentati i prezzi degli affidamenti (a tal proposito, vale la pena di dare un’occhiata al blog di basilea 2).
Per esempio, se prima dell’entrata in vigore delle normative di Basilea 2 il tasso di interesse era del 6%, ora in base alle nuove metodologie di valutazione potrebbe aver subito delle notevoli variazioni, passando dal 6% al 7% o anche all’8%. (fonte: madri)
Qui sembra insomma che il denaro sia difficile non solo gestirlo, ma anche ottenerlo. Sembra, appunto. Vorrei capire: il mal di testa a grappoli dell’imprenditore c’è, esiste, è annosa realtà? E a seguire: riuscite ad essere l’aspirina degli imprenditori? Esiste nelle aziende sensibilità per questo problema, o si tira a campà senza troppo preoccuparsene?
Voi che dite? Fatemi sapere!



1 Commento
Febbraio 22, 2008 alle 9:10 am
Per quel poco che vedo io, in genere le aziende “tirano a campare”, senza troppa sensibilità sul rating.
Anche perchè “tanto c’e’ il commercialista” che si occupa di riclassificare (”aggiustare”?) il bilancio in vista del rinnovo del fido…
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